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3.   La PRESENZA RELIGIOSA da S. Guglielmo a P. Lucio, ai Piccoli Fratelli  Agli inizi del XII secolo, il giovane eremita GUGLIELMO, originario di Vercelli, diretto in Terra Santa, dopo i pellegrinaggi a Santiago di Compostela e Roma, si fermò in Irpinia, fondando prima Montevergine e poi il Goleto; quest’ultimo con ‘doppio monastero’, femminile e maschile; utilizzando il materiale di spoglio dell'insediamento di Marcus Pacciu Marcellus. Guglielmo non raggiunse la Terra Santa, morì in Irpinia, al Goleto il 24 giugno 1142. Pio XII, nel 1942, lo proclamò patrono principale dell'Irpinia.

2.   La STORIA dal mausoleo di Marcus Paccius Marcellus alla torre Febronia  L'insediamento di tribù sannitiche intorno alle valli dei Fiumi Ofanto, Sele e Calore, contribuì a definire l'identità del territorio altirpino che prese il nome dalla tribù eponima degli HIRPINI, traendo l'etimo dal sannita hirpus “lupo”. La località Goleto, nell'attuale territorio di Sant'Angelo dei Lombardi, ha coinciso fino a tutto il primo millennio d.C. con i resti del monumento sepolcrale che vi costruì MARCUS PACCIUS MARCELLUS della tribù Galeria, centurione della Legio Scitica.  

1.    Il LUOGO inquadramento geografico ambientale  Già dal Paleolitico l'area del Goleto è stata interessata dalla presenza dell'uomo, poiché la sua collocazione geografica, varco della catena appenninica dei monti Picentini, ne ha fatto una tappa obbligata per il passaggio più breve tra i due mari, il Tirreno e l'Adriatico.  

Il Cineporto / della Film Commission Torino Piemonte / a cura di Luca Gibello   ____  Celid 2009 / Collana Dentro l’Architettura / pp. 120 / €. 18,00 / ISBN 978-88-7661-851-2 / formato cm. 22X22  _  _  _  _  _  _  per acquistare il volume : [email protected]  tel.  011.4474774 - - -    Una destinazione d’uso inedita per il recupero di un ex opificio industriale di particolare fascino. Questo è il Cineporto di Torino, voluto dalla Film Commission Torino Piemonte per ospitare la propria sede e per accogliere le troupes impegnate nelle riprese in esterna e nella produzione filmografica.

L’Ampiamento del Municipio di Lioni pubblicato nel volume “Edifici ecocompatibili ad uso pubblico”, a cura di Lara Bassi e Lara Gariup / Edicom Edizioni.  edicom edizioni La pubblicazione presenta 18 edifici sedi di istituzioni pubbliche orientati alla sostenibilità e illustrati nella Mostra-Convegno “Edifici ecocompatibili ad uso pubblico”, ideata e coordinata da Edicom Edizioni. I diversi progetti e realizzazioni (tra cui la nuova sede amministrativa del Muncipio di Lioni) si caratterizzano per l’ottimizzazione degli usi energetici, l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, l’impiego di materiali naturali,

copertina Gd'A ott.09 per scaricare la pubblicazione originale cliccare sul link seguente  (10 Mb) 1 giornale 077 [email protected] angelo verderosa abbazia del goleto Il Giornale dell’Architettura / Allemandi Editore  Anno 8  n.77  Ottobre 2009 _ _ _ Il progetto del mese / Restauro dell’Abbazia del Goleto in Irpinia Un luogo di spiritualità ritrovato, nel cuore dell’Irpinia ferito dal terremoto del 1980 _ _ _ di  Diego Lama L’abbazia del Goleto si trova in Alta Irpinia, alle sorgenti dell’Ofanto, in un territorio da sempre attraversato da transumanze, pellegrinaggi, scambi commerciali tra il Tirreno e l’Adriatico, tra l’antica Picentia, avamposto degli Etruschi, e il santuario longobardo dell’Arcangelo Michele nel golfo di Manfredonia. La zona del Goleto però è anche una «terra inquieta»: dal 1694 al 1980 sono stati più di sette i terremoti distruttivi che hanno lacerato la regione. Uno dei più devastanti fu proprio l’ultimo, quello del 23 novembre, al quale seguì la ricostruzione. Ricostruzione che - in alcuni casi, forse per la fretta, forse per la voglia di speculare, per la cattiva gestione, per il desiderio di sperimentare degli architetti - si trasformò in un nuovo atto di devastazione. In quegli anni sembrò che amministratori, politici, architetti provassero vergogna nei confronti delle macerie crollate in strada e perciò, invece di ridare loro dignità, si preferì far piazza pulita, cancellare: ricostruire. Fortuna volle che gli abitanti, inseguendo il miraggio della villetta autonoma, abbandonarono i centri storici, preservandoli intatti fino a oggi.

l' AMPLIAMENTO del MUNICIPIO di LIONI (AV) al SAIE di Bologna Fiere ottobre 2009 con EDICOM EDIZIONI [caption id="attachment_723" align="alignleft" width="300" caption="angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009"]angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009 [/caption] Le opere riguardano l'ampliamento del Palazzo Municipale di Lioni con l’obiettivo di realizzare nuovi uffici e spazi di lavoro. Considerato l’impianto esistente e valutate le aree disponibili all’intorno, si è lavorato sulla sopraelevazione della struttura dell’ex autorimessa, proponendo un nuovo corpo, sospeso rispetto all’attuale piano parcheggio mediante pilotis, a cui si accede con ascensore e scale autonome. Come architettura è stata perseguita  un’immagine di leggerezza, inedita nel contesto locale, capace di veicolare un messaggio di “innovazione-sperimentazione-dialogo” rispetto al tessuto urbano “consolidato”. angelo verderosa - ampliamento municipio di lioni - 2009 2 Le tamponature esterne sono in laterizio ad alto potere isolante, la pavimentazione è radiante, il sistema di ventilazione è naturale ad effetto camino (in estate) con torre aspirante disposta nel baricentro del fabbricato; torre che porta luce e aria fino al piano interrato, riconvertibile in spazi funzionali annessi agli uffici. Una caldaia a condensazione alimentata a gas metano, posizionata sulla copertura piana del tetto-giardino in apposito box opportunamente coibentato, genera il calore, distribuito attraverso pannelli radianti a pavimento. In copertura vi è la predisposizione di pannelli fotovoltaici. L’impianto idrico è limitato al funzionamento dei servizi igienici del piano uffici; il riscaldamento dell’acqua è garantito da un pannello solare installato sul tetto piano. A supporto della sostenibilità ambientale, è stato installato un impianto di raccolta, filtrazione e riutilizzo delle acque piovane provenienti dalla copertura a tetto-giardino. Vista 3d_2             Ubicazione: Lioni, Avellino, Campania

angelo verderosa x IL MATTINO 11.9.2009 Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da San Lorenzello; Gianni, chiuderà per due giorni la sua Locanda sulla Ku’damm cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)e ci raggiungerà da Berlino. E poi Agostino, Antonio, Elda, Federico, Anna, Giovanni, Luca, Fiorella, Basilio e altri amici dalla ‘provincia’. Gianni si è unito alla Comunità Provvisoria, a giugno, in occasione di Cairano 7per. E’ architetto, per un periodo ha insegnato ad architettura a Napoli. Poi Berlino. Ma col pensiero all’Irpinia, alla Baronia, alle vie dei romani per Brindisi e poi dei pellegrini per la Terrasanta. L’idea di far conoscere in una giornata il suo lembo di ‘terra’ ha trovato un appoggio nel contenitore di ‘incontri itineranti – architettura in irpinia’, giornate di arte, architettura, archeologia, scrittura ecc. partite l’anno scorso con cadenza mensile. La formula è semplice: nessun contributo di casse pubbliche, zero passerelle per politici e soliti noti, niente manifesti e inviti su carta patinata. Giornata piena, la mattinata in giro a camminare, il pomeriggio, fermi, a parlare.