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Piccoli Paesi, Cairano 7x    _ pubblicato su ANANKE n°63, quadrimestrale di cultura e progetto diretta da Marco Dezzi Bardeschi  * _di Angelo Verderosa ** Plinio il Vecchio, in un elenco di eventi strani e magici nel Libro II-57 della sua "Naturalis Historia", dice che quando erano consoli Lucio Paolo e Caio Marcello "piovve lana nei pressi del Castello Carissano vicino al quale l'anno dopo fu ucciso Annio Milone" da una pietra gettata da una rupe. Plinio non spiega cosa significa questo evento, ma questa è la prima menzione storica di Cairano, piccolo paese dell’entroterra appenninico meridionale, al confine tra Campania, Puglia e Basilicata. Una leggenda locale attribuisce ad una contadina del posto il lancio della pietra; Cairano, di confederazione sannita e a difesa di Compsa, era sotto assedio da parte dei romani. L’ingloriosa fine di Milone evitò ancora per qualche tempo l'espugnazione romana.

"dal lamellare alla case di legno", giornata di studio

Ex- Fornace di Laterizi di Sant'Andrea di Conza (Av) / venerdì 28 ottobre 2011 dalle ore 9.00 alle ore 18
La giornata di studio prende in considerazione tematiche legate alla realizzazione delle opere di legno in genere con approfondimenti su tipologie particolari come le case di legno. Saranno considerati gli aspetti tecnologico-strutturali e termo-acustici finalizzati al risparmio energetico, al comfort fisiologico e al soddisfacimento della percezione multisensoriale.

5.000 piccoli paesi in Italia, al di sotto dei 5.000 abitanti, stanno rapidamente scomparendo
circa la metà sono ubicati lungo la dorsale appenninica 
nasce PICCOLI PAESI, il Blog della nuova ruralità
piccoli paesi nasce per dare ascolto e voce a quello che rimane nei piccoli paesi della dorsale appenninica del sud.

di Franco Arminio 
 
Il prossimo fine settimana c’è il secondo appuntamento di Cairano7x.  È a cura di Angelo Verderosa, un architetto che vive a Sant’Angelo dei Lombardi, ma non si occupa solo della costruzione di case. È una persona che vive in  Irpinia d’Oriente con molta convinzione.  Non è uno di quelli che sta qui perché non ha nessun altro posto dove andare.  Non è uno dei tanti disertori sociali che abitano le nostre contrade.  In Irpinia non siamo pochi, non è questo il problema. In Irpinia sono poche le persone  che credono veramente a questa terra, a cominciare da quelli che fanno politica.  Chi andrà a Cairano il prossimo fine settimana vedrà all’opera molte persone provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Nel più piccolo paese dell’Irpinia si stanno producendo delle idee.
 

INarch invito 2011 INarch locandina 2011 comunicato stampa INarch CERIMONIA DI PREMIAZIONE Si terrà venerdì 6 maggio 2010 alle ore 16.00 presso il teatrino di corte di Palazzo Reale a Napoli la cerimonia di consegna dei premi CAMPANIA IN/ARCHITETTURA 2010. Programma: Conduce: Alfonso Ruffo direttore de Il Denaro Stafano Gizzi  soprintendente per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia – Pasquale Belfiore presidente InArch Campania, Rodolfo Giradi Presidente ACEN, Massimo Pica Ciamarra vicepresidente nazionale InArch, Ambrogio Prezioso presidente AFM – Edilizia,  Adolfo Guzzini Presidente nazionale InArch Sergio Stenti: l’architettura contemporanea in campania progettisti premiati Cerimonia di premiazione: premio per un INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - interventi di conservazione vincitore: Abbazia del Goleto – progettista: Angelo Verderosa

PREMI INARCH CAMPANIA _ di Diego Lama premio per un INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - interventi di conservazione  VINCITORE Abbazia del Goleto - Angelo Verderosa  Che un giornale abbia vinto un premio è già una notizia. Quando poi il giornale è il Corriere del Mezzogiorno e il premio è un riconoscimento legato all’architettura (Premio InArch Campania) allora la notizia è speciale. Ma non è una sorpresa. Da anni il Corriere si occupa di architettura; ha cominciato a farlo intervistando i grandi architetti del pianeta e occupandosi di temi importanti, ma assumendo sempre posizioni critiche, difficili, temerarie, spesso in favore dei giovani, della contemporaneità, del futuro, contro la conservazione ottusa, contro il vincoliamo selvaggio, contro l’ideologismo regolatore (non oggi, che è semplice, ma più di dieci anni fa, in pieno “Risorgimento napoletano”). Ha cercato di far capire al grande pubblico come l’architettura contemporanea poteva trasformare la città con iniziative come la Fabbrica delle Idee, che per mesi ha suscitato un acceso dibattito tra i lettori. Ha preso posizione nei confronti dell’edilizia del novecento tentando di salvare ciò che di buono c’è stato nel fenomeno tristemente noto come le “mani sulla città”.