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Workshop internazionale ALPUJARRA – IRPINIA / Immagini di paesaggi del Mediterraneo a confronto

nell’ambito di ” INCONTRI di ARCHITETTURA _ 11° “  IRPINIA , a cura di Angelo Verderosa / viaggio di maggio nel paesaggio dell’Alta Irpinia, crocevia naturale di segni orografici, percorsi, relazioni; luogo di incontro e di pausa nello stazionamento  _____   LUNEDI’ 18 e MARTEDI’ 19 MAGGIO 2009
con  Università degli Studi di Napoli “Federico II” / CLM5U – Dipartimento di

CAIRANO  7 volte 7 [caption id="attachment_623" align="alignleft" width="340" caption="schizzo stazioni"][/caption] L’obiettivo è far conoscere e amare CAIRANO. Per ‘comunicare’  Cairano non bastano foto e scritti, bisogna arrivarci e respirarne l’aria; vedere da lassù l’Ofanto e il Vulture e poi il Formicoso. E se ci ritorni, ogni mese ti donerà colori diversi e profumi particolari. Sempre più difficile, però, ormai ascoltare i suoni degli abitanti e i profumi delle cucine nei vicoli. E’ come se la natura all’intorno, man mano che il paese si svuota, si stesse riappropriando del centro antico e delle sue nobili e sofferte pietre. L’evento deve riproporre un sogno: il paese nel suo massimo splendore,

... una cosa che ho scritto 10 anni fa come introduzione alla pubblicazione della tesi di laurea di mio fratello Federico; l’ho ripescata (i blog servono anche a questo) e riletta pensando al primo incontro della Comunità Provvisoria a Bisaccia; pensando a Giuseppe che lascia l’Irpinia e parte per Roma; pensando ad Antonio che r-esiste ad Ariano grazie ad internet; è quello che avrei voluto ancora dirvi quella sera. Rileggendo dopo 10 anni provo amarezza, Cairano intanto muore. www.cairano.it dal medioevo ad internet, angelo verderosa, maggio 1997 “Il mio nome è wjm@mit.edu (anche se ho vari alias), e sono un flaneur elettronico. Vivo nella rete globale, in Internet. La tastiera è il mio bar (1)”. Ogni mattina, prima di aprire la posta elettronica, apro le imposte di vecchio castagno della mia casa (quella di

17385.jpg    scritto a due mani, Enzo Maddaloni e Angelo Verderosa _ tratto da http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/05/dal-goleto-a-castel-del-monte-con-la-moto-di-federico-ii/ 
Ieri sera, “viaggiando”, come al mio solito con la testa tra le nuvole dell’alta irpinia, sono arrivato all’Abbazia del Goleto… stavolta mi sono perso davvero e sono arrivato un pò tardi. Mi sono perso la prima parte (è stato ricordato un monaco benedettino, P.Lucio, che ha riaperto l’Abbazia 200 anni dopo la soppressione napoleonica; l’Abbate di Montevergine si oppose per 10 anni al proposito di P.Lucio; nel 1973 P.Lucio partì da Montevergine senza un libro e senza un abito di ricambio; con Lui l’Abbazia è risorta) . In compenso ho sentito la Messa …era parecchio tempo. Angelo è stata una “guida” speciale