SOCIAL
 

campania Tag

L'Alta Irpinia, e in generale i 'piccoli paesi' della dorsale appenninica meridionale, hanno urgente necessità di proposte serie e realistiche; hanno bisogno di una nuova progettualità condivisa dalla società e non più calata dall'alto. I paesi che compongono l'Alta Irpinia, da Montella a Monteverde (tanto per iniziare da un ambito che più o meno si riconosce nell'ex-comunità alta irpinia), dovrebbero esprimere un movimento civico qualificato, ramificato; devono uscire dall'ombra dei tanti campanili e mettersi assieme per superare l'isolamento e avere propria 'voce'. I piccoli paesi hanno bisogno di leader politici disposti a conoscere e ad ascoltare il vasto territorio; hanno bisogno di partiti politici e istituzioni depurati dai vizi storici del clientelismo, dell'accentramento e del super protagonismo. I piccoli paesi hanno necessità di efficienza, di razionalizzazione delle risorse, di rappresentanza ai tavoli decisionali; non è più possibile delegare ai pochi.

INarch invito 2011 INarch locandina 2011 comunicato stampa INarch CERIMONIA DI PREMIAZIONE Si terrà venerdì 6 maggio 2010 alle ore 16.00 presso il teatrino di corte di Palazzo Reale a Napoli la cerimonia di consegna dei premi CAMPANIA IN/ARCHITETTURA 2010. Programma: Conduce: Alfonso Ruffo direttore de Il Denaro Stafano Gizzi  soprintendente per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia – Pasquale Belfiore presidente InArch Campania, Rodolfo Giradi Presidente ACEN, Massimo Pica Ciamarra vicepresidente nazionale InArch, Ambrogio Prezioso presidente AFM – Edilizia,  Adolfo Guzzini Presidente nazionale InArch Sergio Stenti: l’architettura contemporanea in campania progettisti premiati Cerimonia di premiazione: premio per un INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - interventi di conservazione vincitore: Abbazia del Goleto – progettista: Angelo Verderosa

PREMI INARCH CAMPANIA _ di Diego Lama premio per un INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - interventi di conservazione  VINCITORE Abbazia del Goleto - Angelo Verderosa  Che un giornale abbia vinto un premio è già una notizia. Quando poi il giornale è il Corriere del Mezzogiorno e il premio è un riconoscimento legato all’architettura (Premio InArch Campania) allora la notizia è speciale. Ma non è una sorpresa. Da anni il Corriere si occupa di architettura; ha cominciato a farlo intervistando i grandi architetti del pianeta e occupandosi di temi importanti, ma assumendo sempre posizioni critiche, difficili, temerarie, spesso in favore dei giovani, della contemporaneità, del futuro, contro la conservazione ottusa, contro il vincoliamo selvaggio, contro l’ideologismo regolatore (non oggi, che è semplice, ma più di dieci anni fa, in pieno “Risorgimento napoletano”). Ha cercato di far capire al grande pubblico come l’architettura contemporanea poteva trasformare la città con iniziative come la Fabbrica delle Idee, che per mesi ha suscitato un acceso dibattito tra i lettori. Ha preso posizione nei confronti dell’edilizia del novecento tentando di salvare ciò che di buono c’è stato nel fenomeno tristemente noto come le “mani sulla città”.

scala dall'alto okABBAZIA del GOLETO - Completamento dei restauri 2003-2008 , a cura di Angelo Verderosa I testi che seguono, tradotti anche in inglese, tedesco e francese, accompagnati da foto e disegni, sono riportati sui pannelli informativi e didattici esposti nel porticato dell'ex-convento femminile dell'Abbazia. selezione foto http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/ - 1.    Il LUOGO _ inquadramento geografico ambientale  Già dal Paleolitico l'area del Goleto è stata interessata dalla presenza dell'uomo, poiché la sua collocazione geografica, varco della catena appenninica dei monti Picentini, ne ha fatto una tappa obbligata per il passaggio più breve tra i due mari, il Tirreno e l'Adriatico.