7 giorni dedicati a PAESI / PAESAGGI / PAESOLOGIA
7 laboratori / 7 luoghi / 7 arti / 7 migliori cuochi irpini
77 ospiti da ogni parte del mondo
Cairano guarda a sud dalla sua rupe. È un paese dove sono rimasti trecento abitanti.
Alla fine di giugno, quando ad occidente c’è più luce, Cairano7x è una settimana per parlare e ascoltare, per guardare, per stare in silenzio, da soli o insieme agli altri. Non è un´adunata di specialisti. È una festa del silenzio e della luce, un cantiere delle arti e del buon vivere.
Artisti, architetti, archeologi, artigiani, poeti, musicisti, teatranti, registi, pensatori, contadini, nullafacenti, tutti insieme dentro una comunità provvisoria, tutti a intrecciare i fili di un nuovo modo di abitare i luoghi considerati più sperduti e affranti. Cairano7x è un´esperienza per i liberi, per i non affiliati, per chi sente il dolore e la bellezza di stare al mondo, per chi ancora vuole provare a fare un buon uso, un uso semplice e profondo, di noi e del mondo.
CAIRANO 7X , in Irpinia d’Oriente, da lunedì 22 a domenica 28 giugno 2009
con “INCONTRI ITINERANTI di ARCHITETTURA” gli appuntamenti organizzati da Angelo Verderosa _____________________________________ agg.to 2.6.09 giovedì 25 e venerdì 26 Giugno escursioni in bus navetta con parlamento a bordo giovedì 25, dalle 10 alle 14 / “PASSEGGIATA nel CRATERE, mancate ricostruzioni d’autore”
Segnata dal massiccio dei Monti Picentini dai cui margini prendono forma le valli dell'Ofanto, del Calore e del Sele, l'Irpinia conserva una propria identità territoriale che la differenzia sia dal resto della Campania sia dalle contigue terre della Basilicata e della Puglia, ricca com'è di sedimentazioni storiche e di suggestioni geografiche; il paesaggio è armonioso e gradevole, ricco di falde idriche, terra di mediazione tra le alture dei Picentini e del Formicoso e i pianori della Baronia, caratterizzato dall'insieme equilibrato di elementi morfologici, idrici, vegetazionali, antropici e di uso del suolo.
Negli ultimi venticinque anni, con la ricostruzione post sismica, ambiente e il paesaggio sono stati alterati dalla veloce serialità degli interventi edilizi, conseguenza di una diffusa assenza di qualità nella realizzazione degli spazi pubblici e privati.
E' necessario risanare oggi ciò che è stato finora impropriamente ricostruito; occorre completare i vuoti urbani lasciati aperti dal terremoto; c'è un bisogno interiore di indagare e di ritrovare i materiali e le tecniche che connotavano gli spazi della nostra infanzia.
Piazze e paesaggio avevano assorbito la pietra locale, un brecciato calcareo con sfumature dall'avorio al marrone, quale comune denominatore di un linguaggio architettonico scarno, essenziale nelle trame geometriche e nelle forme di lavorazione dei massi.
